IL GRUPPO ALPINI "COLLINA ALTO SEBINO" - Fonteno, Riva, Solto Collina

03 giugno 2007: inaugurazione nuova sede degli Alpini

 

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Ricomincia

 

FIACCOLATA dell'AMICIZIA 19 LUGLIO 2000

Piazza protomartiri nella città del Vaticano, sua eccellenza mons. Giovanni Battista Re, sostituto alla segreteria di stato del Vaticano, benedice la fiaccola dell'amicizia che giungerà a Solto il 2 Agosto.

Lettera del cardinal Re

E' con grande gioia che, il 19 Luglio del 2000, ho acceso e benedetto La Fiaccola dell'Amicizia, attorno alla quale le comunità di Solto Collina, di Fonteno, e di Riva di Solto si sono ritrovate insieme per celebrare alcuni eventi significativi del Grande Giubileo del 2000.
Ringrazio gli Organizzatori e gli Atleti per aver scelto il Vaticano come punto di partenza per la marcia della Fiaccola, la quale, portata a mano, è passata in tante località italiane per giungere infine a Solto Collina. Tale torcia - benedetta a pochi passi dalla Tomba di San Pietro - è stata davvero una fiaccola di luce e di amicizia, in un momento in cui l'egoismo e la violenza fanno avvertire più che mai il bisogno di una maggiore presa di coscienza degli inestimabili valori umani e cristiani.
Ho molto apprezzato i sentimenti che animavano i cari giovani Atleti, che hanno recato con fierezza religiosa e insieme sportiva codesta luce per più di due settimane.
Non posso non rivolgere un particolare pensiero di compiacimento a Don Antonio Fedrighini, Arciprete di Solto Collina. Agli Alpini poi di Solto Collina, Fonteno e Riva di Solto che, con la determinazione che li contraddistingue, hanno ideato e organizzato la manifestazione unitamente alle loro parrocchie, vorrei dire grazie alla generosità con cui portano avanti ed onorano la tradizione cristiana della terra bergamasca, danone prova anche nel campo dello sport, non meno in quello della vita quotidiana.
Auspico cordialmente che il ricordo de' la Fiaccola dell'Amicizia divenga per tutti coloro che hanno aderito alla benemerita iniziativa incoraggiamento a ben operare, come dice il Vangelo, "con la cintura ai fianchi e le lucerne accese" (Lc 12.35).
Giovan Battista Cardinale Re
Prefetto per la congregazione per i Vescovi

 

 

 

 

 

 

 

Riflessioni del capo gruppo

Commemorare il 10° anniversario di fondazione del nostro Gruppo in concomitanza delle celebrazioni Giubilari, è stato per noi che apparteniamo ad uno dei più recenti gruppi della sezione di Bergamo, uno sprono nella ricerca di un "qualcosa" che imprimesse un marchio nella memoria di ciascuno di ciascuno di noi. Da qui è nata l'idea di abbinamento alle due celebrazioni della missione "FIACCOLATA DELL'AMICIZIA COLLINA 2000". 
Non sto ad elencare le difficoltà organizzative incontrate nella preparazione particolareggiata per non incorrere in contrapposizione sullo spirito dell'iniziativa. Posso però sottolineare con orgoglio che quanti sono stati chiamati a collaborare quali enti Religiosi e Pubblici, alpini e non, hanno prestato la loro opera in silenzio e dedizione: l'esserci riusciti è merito di quanti hanno creduto e sostenuto l'iniziativa. L'aver vissuto il Giubileo in questa "prova" gomito a gomito con quanti, in forme diverse, vi hanno partecipato nei momenti conviviali, nelle fatica fisica, nella gioia dello stare insieme, è quanto di meglio cui si potesse aspirare per onorare questa ricorrenza. 
Come sosteneva un grande educatore inglese: "lo stile di vita entra dai piedi e dalle mani, passa attraverso l'operosità, l'essenzialità, il silenzio, la cordialità". E' con questi sentimenti che mi sento di appellarmi a tutti quanti si sentono partecipi, di mantenere il percorso tracciato al fine di poter raggiungere nuovi traguardi INSIEME.
Mario Verzeni

 

Da Roma un impegno per le nostre comunità

Ci è stato chiesto di offrire la nostra riflessione riguardo alla Fiaccolata dell'Amicizia. Abbiamo accettato volentieri, ben sapendo che il nostro contributo si aggiungerà a tutti gli altri, allo scopo di collaborare alla stesura di questo semplice ma gradito libro-ricordo. A Fiaccolata "avvenuta", ci siamo chiesti che cosa avremmo potuto dire, se non cercare di "riconsiderare e decifrare" il significato di quella esperienza vissuta nel contesto del Grande Giubileo del 2000. Leggendo quella esperienza a distanza di un anno, abbiamo pensato di "riconsiderarla" in un suo duplice dispiegarsi: nello spazio e nel tempo.
1. nello spazio:
varie sono state le tappe toccate dalla Fiaccolata. Molteplici le località, i paesi, i gruppi, le persone incontrate e conosciute, diversi i Km coperti. Unico il Centro amato e riconosciuto: ROMA - la CITTA' ETERNA, da cui ha avuto inizio la sacralità del nostro percorso. Andare per le strade dell'Italia è stata come "una forma attiva di meditazione" come per gli antichi viandanti e un prendere in contropiede la modernità saturata ormai dal consumo della fitness e dagli sport più muscolari. Nostalgia e saggezza nell'arte del viandante per i valori dell'incontro e dell'ospitalità: "una strada si riconosce dal fatto che l'altro passante diventa nostro simile e ci sembrerebbe sconveniente non salutarlo".Per chi, poi, ha vissuto questa esperienza anche dal punto di vista della fede, la città di Roma è il centro della Cattolicità, sede episcopale del successore di Pietro. Aver acceso la fiaccola dell'Amicizia"ai piedi dell'Apostolo Pietro" e nella piazza proto-martiri della Chiesa Cattolica, è stato come un risalire alle fonti di quella sorgente che è l'origine di una lunga tradizione di fede millenaria che si è "dispiegata nello spazio" ed è giunta fino a noi suscitando il Cristianesimo dentro le comunità della nostra Collina, annoverando padri e madri quali semplici ma fedeli testimoni di quella "lieta notizia". Inusitato, forse, il procedere della nostra fiaccolata: da Roma alla Collina, e non viceversa. Esso è stato, invece, un riconoscere che solo da quella centralità (l'Urbs) traggono fondamento e conferma le ragioni di quella stessa fede che contraddistingue e caratterizza la vita delle comunità cattoliche sparse nel mondo (l'Orbis).
2. nel tempo:
La Fiaccolata dell'Amicizia è avvenuta dentro un tempo tutto particolare:" il tempo di grazia" del Grande Giubileo del 2000. Se essa si è dispiegata nello spazio della centralità dell'Urbs verso le comunità locali della Collina, essa tuttavia si è "dispiegata anche in un tempo simbolico", nascondendone un grande significato: la fiaccolata è diventata un continuo invito a vivere la nostra vita come "un pellegrinaggio del tempo verso l'eternità", verso Colui che è il nostro vero autentico Giubileo (Gioia) e termine di ogni anelito e cammino umano: CRISTO SIGNORE!
Quanto detto ribadisce la caratteristica della Fiaccolata, quale "Fiaccolata dell'Amicizia" poichè essa doveva essere vissuta all'insegna della fratellanza, dell'unità e della reciproca collaborazione tra le Comunità della Collina. Senza dubbio, grande é per le nostre comunità, l'impegno che doveva nascere dall'accensione di quella "fiammella". Forse, non ce ne siamo resi conto del tutto, oppure ce ne siamo quasi subito dimenticati. Ora, fermiamo la nostra riflessione sulle "rive del Giubileo", ma ci apprestiamo ad ammainare, finalmente, le vele per prendere il largo guidati da quella fiammella "sicura bussola" per le nostre comunità che non vogliono tradire le loro antiche origini, ma intraprendere un nuovo cammino, quello della quotidianità, alla luce della fede accesa ai piedi di Pietro, e cosi salpare verso i nuovi sorprendenti scenari del terzo millenio.
I Parroci della Collina.