Esmate: balcone sul Lago d'Iseo
Allegra e amenissima è la situazione d'Esmate, dominante il Lago d'Iseo per lunga tratta: in alcuni punti si ha la vista contemporanea dei laghi dì Gaiano e d'Endine". In questi termini Giovanni Maironi da Ponte presentava Esmate nel suo dizionario di viaggio della provincia bergamasca. Esmate è un caratteristico villaggio situato in posizione elevata sul colle che divide la valle Cavallina dal lago d'Iseo e che è formato dal Monte Ctemo e dal Monte Na. E' cosi riparato alle spalle dai venti del nord ed è esposto alle dolci brezze che salgono dal Sebino. E' a 590 metri sul livello del mare e dista 39 km da Bergamo. Ad Esmate si trovano tracce di torri, androni e muraglie medioevali.
Edifici Religiosi:
Chiesa di S. Gaudenzio (Esmate)
Oratorio di S. Rocco (Esmate)
Oratorio di S. Carlo (Furmignano)
Oratorio di S. Defendente (sul monte di Greno)
Piccola Cappella dedicata a S. Lucia (Esmate)

 

Sagre e ricorrenze:
prima settimana d'agosto Straesmate con caratteristici fuochi artificiali.
prima domenica d'agosto Festa Patronale di S. Gaudenzio Vescovo
Feste religiose
Un particolare accenno meritano le festività religiose celebrate con solennità in parrocchia. La più importante è senza dubbio la festa patronale di S. Gaudenzio Vescovo che si celebra nella prima domenica di agosto. Per il ritorno degli emigranti e per la presenza di numerosi villeggianti, in questa sacra circostanza, Esmate raddoppia la sua popolazione e regna dovunque nella piccola comunità un'atmosfera di gioia e letizia. Una solenne processione accompagna la statua del Santo protettore per le vie del paese. Puntualmente ogni anno nel giorno del Patrono viene distribuito gratis alla popolazione il vino benedetto di S. Gaudenzio. La simpatica tradizione è antichissima e si può dire che si perda nella notte dei tempi. Con particolare solennità si festeggia alla terza
Domenica di ottobre la Madonna del Rosario, mentre nella Domenica in Albis si tengono le SS. Quarantore.
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Chiesa di Esmate
Esmate vanta una bella chiesa di stile lombardo del sec. XV, dedicata a S. Gaudenzio, primo vescovo di Novara. Una lapide che si trova nell'interno della chiesa dice così; Templum hoc DOM Ac Divo Gaudenzio Ep Novariensi Dicatum Die XXII Januarii A D 1688 Rite sacratum est.
I documenti conservati nell’archivio parrocchiale d'Esmate affermano che la parrocchia è molto più antica. Per anzianità segue a quella di Solto; nell'elenco delle chiese parrocchiali del 1630 risulta che Esmate, Pianico, Castro e Solto formano il "Plebatus de Solto". Era allora parroco Franciscus de Esmate, coadiuvato da due chierici: Gaudenzio e Bortolino. Nell'archivio parrocchiale è conservata una pergamena del 24 aprile 1499 che contiene l'inventario dei beni della Parrocchia. Il primo documento che fa menzione d'Esmate risale al 1056: nominasi un certo Johannes Quondam Martini de loco Sumate (Esmate), da Gabriele Rosa: Storia del Bacino del Lago d'Iseo. Nella stessa opera il Rosa così scrive: reliquie architettoniche del sec. XII veggonsi nella chiesa d'Esmate: abside in pietra tagliata con
finestrelle sottili volte ad oriente. Leggendo la Effemeride sacra
e profana di Donato Calvi, stampata a Milano nel 1675. si apprende che la Chiesa parrocchiale d'Esmate ha il titolo di S. Gaudenzio Vescovo di Novara. La chiesa ha tre altari e tre oratori: S. Rocco. SS. Trinità. S. Carlo, Ospiti illustri della Parrocchia furono molti in epoche successive ma in particolare si ricorda la visita, del Vescovo Giacomo Maria Radini che era accompagnato dal segretario Giuseppe Angelo Roncalli che nel 1958 salì al Soglio di Pietro con il nome di Giovanni XXIII. Sua Santità, ricevendo in Vaticano il Parroco di Esmate. Don Giuseppe Valtulini insieme ad altri sacerdoti bergamaschi, ebbe a ricordare  con toccanti parole Esmate e la sua popolazione.

Gli oratori
L'oratorio di S. Rocco
è una costruzione antica, certamente anteriore al 1600, viva testimonianza della devozione degli Esmatesi al grande santo. Da qualche anno nell'Oratorio, nella festività del Santo, si celebrano solenni funzioni.
L'oratorio di S. Carlo, in Furmignano, è piccolo edificio, semplice ma elegante  nelle sue linee architettoniche, benedetto il 4 novembre 1659 per ordine del Beato Gregorio Barbarigo, vescovo di Bergamo. L'interno custodisce una tela raffigurante la Madonna con San Carlo e San Fermo. Le madri solevano portare a quest'Oratorio i bambini piccoli quando iniziavano a camminare,per ricevere una benedizione.
La piccola Cappella dedicata a Santa Lucia, meta di devote visite da parte degli Esmatesi e dei villeggia
nti.
L'Oratorio di S. Defendente (clicca qui)

Il masso con coppelle di Esmate, località Fopei
In località Fopei, a est della strada vicinale della Clusura, nella Frazione di Esmate, è visibile un grosso masso erratico, in pietra simona, che presenta sulla faccia superiore, ad andamento tabulare, 74 coppelle incise di vario diametro, disposte in ordine sparso, la mancanza di tracce archeologiche nelle vicinanze del masso impedisce una datazione attendibile dell'epoca di istoriazione, genericamente attribuita ad età preistorica. L'incisione di coppelle, piccole concavità scavate spesso sulla sommità di rocce collocate in posizioni dominanti o su massi erratici talora simili a tavole di pietra, è una pratica ampiamente attestata nell'arte rupestre mondiale. Nell'arco alpino le coppelle, realizzate isolate, a gruppi, a moduli o collegate da canaletti, sono diffuse dal Piemonte al Veneto e costituiscono una delle raffigurazioni rupestri di più incerto inquadramento cronologico: solo in rari casi infatti sono incise in relazioni con altre figure databili o in associazione con reperti della cultura materiale. Il fenomeno sembra tuttavia inquadrabile tra la tarda età del Bronzo e la fine dell'età del Ferro con attardamenti fino all'età romana.
Numerosi sono i significati attribuiti a queste particolari incisioni (segni di confine, mappe topografiche, raffigurazioni di costellazioni solo per citarne alcune) ma il collegamento con i rituali di offerte o di sacrificio appare sempre la più suggestiva.